PARTIGIANE VICENTINE presenti in varie PUBBLICAZIONI
- ANGELINI Rosa, staffetta incaricata di trasportare esplosivi, per lo più provenienti dai lanci effettuati dagli Alleati attorno a S. Pietro in Gu, per sabotaggi. Nella sua casa si ritrovavano tutte le staffette vicentine (notizia ricavata da Le donne e la Resistenza, p.160, di B. Gramola).
- ANZOLIN Cristiana, moglie di Emilio Quartiero, panettiere di San Ulderico, fornitore delle pattuglie della zona. avevano tre figli: Aldo (classe 1921, ex militare renitente), Dina e Antonietta. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 647.
- ARNALDI Mimma, staffetta e sorella di Rinaldo e Mary (notizia tratta da G. B. Zilio, Il clero vicentino durante l’occupazione nazifascista). In quanto insegnante poteva aiutare i fratelli solo saltuariamente (notizia tratta da B. Gramola, Le donne e la resistenza, p. 86). Nata a Dueville il 10.12.1915, si iscrisse all’Istituto Fogazzaro di Vicenza, frequentò l’ultimo anno in un istituto privato di Bassano del Grappa e prese il diploma magistrale a Treviso nel 1934. Ha insegnato a Monfumo, Novoledo, Vivaro e Dueville.
- AVIGO suor Carmelita, superiora dell’Istituto Sacro Cuore di Schio, accoglieva i perseguitati politici e razziali (notizia tratta da (notizia tratta da G. Cisotto, I cattolici vicentini nella Resistenza in I cattolici e la Resistenza nelle Venezie a cura di Gabriele De Rosa, Il Mulino, Bologna 1997, p. 239; si veda anche «Quaderni della Resistenza – Schio», luglio 1981, n. 14, Schio, p. 764).
- BALZAN Bianca, sorella di Santina, fu coinvolta in un episodio insieme a Leda Scalabrin e ad altri ragazzi di Fara: vennero arrestati a causa di alcune “spie” del paese che avevano parlato (notizia tratta da B. Gramola, Le donne e la resistenza, p.38). Scalabrin nell’intervista spiega che il ruolo delle ragazze rinchiuse con lei era quello di aiutare i parenti o i fidanzati partigiani. Dopo quell’episodio continuarono a essere tormentate dai fascisti.
- BALZAN Santina, sorella di Bianca, fu coinvolta in un episodio insieme a Leda Scalabrin e ad altri ragazzi di Fara: vennero arrestati a causa di alcune “spie” del paese che avevano parlato (notizia tratta da B. Gramola, Le donne e la resistenza, p.38). Scalabrin nell’intervista spiega che il ruolo delle ragazze rinchiuse con lei era quello di aiutare i parenti o i fidanzati partigiani. Dopo quell’episodio continuarono a essere tormentate dai fascisti.
- BARBIERI Amalia, operò a Dueville (Vicenza). Viene citata da Mary Arnaldi in un elenco di donne partigiane, staffette, aiutanti in generale (notizia tratta da B. Gramola, Le donne e la resistenza, p. 104).
- BARIOTTO Antonietta, stando a quanto scritto nel libro di Mantiero, fu staffetta della brigata Loris della divisione alpina Monte Ortigara, gruppo Mazzini.
- BASSO Angelina, mise a disposizione la sua casa contadina a Passo di Riva (nord di Vicenza), conosciuta come il “convento”, per aiutare i partigiani. Era una giovane sposa con un bambino e un marito prigioniero in Africa (notizia tratta da B. Gramola, Le donne e la resistenza, pp. 182, 186, 187).
- BENETTI Enrica, presente in “Storia Vicentina” n. 2 marzo-aprile 1995. In Archivio, faldone 10/a cart. 5, risulta sorella di Cesira, Rita e Maria. Seppur invalida per malattia, nella lotta di liberazione collaborò con le altre due. La loro casa, a Recoaro, fungeva da rifugio per i partigiani della zona.
- BERTON Maria, moglie di Rino Celeste. Viene citata da Mary Arnaldi in un elenco di donne partigiane, staffette, aiutanti in generale (notizia tratta da Le donne e la resistenza di B. Gramola, p. 104).
- BIDESE Angela, sorella di Anna, fu coinvolta in un episodio insieme a Leda Scalabrin e ad altri ragazzi di Fara: vennero arrestati a causa di alcune “spie” del paese che avevano parlato (notizia tratta da B. Gramola, Le donne e la resistenza, p.38). Scalabrin nell’intervista spiega che il ruolo delle ragazze rinchiuse con lei era quello di aiutare i parenti o i fidanzati partigiani. Dopo quell’episodio continuarono a essere tormentate dai fascisti.
- BIDESE Anna, sorella di Angela, fu coinvolta in un episodio insieme a Leda Scalabrin e ad altri ragazzi di Fara: vennero arrestati a causa di alcune “spie” del paese che avevano parlato (notizia tratta da B. Gramola, Le donne e la resistenza, p.38). Scalabrin nell’intervista spiega che il ruolo delle ragazze rinchiuse con lei era quello di aiutare i parenti o i fidanzati partigiani. Dopo quell’episodio continuarono a essere tormentate dai fascisti.
- BILERI Isetta, operò a Dueville (Vicenza). Viene citata da Mary Arnaldi in un elenco di donne partigiane, staffette, aiutanti in generale. Dette rifugio, insieme a Rina Dalla Vecchia, a Zaira da Marostica, dopo la fuga delle carceri di Thiene (notizia tratta da B. Gramola, Le donne e la resistenza, p. 104).
- BONATO Maria (Maria dei Mori), nata alle Marchesane di Bassano il 1°.05.1916 da famiglia contadina. Diversi esponenti della resistenza bassanese trovarono varie volte rifugio nella casa del padre, mezzadro nei campi di proprietà dei Baggio. Il tutto sino all’autunno del 1944, quando la cascina venne perquisita dalle SS e il padre fu arrestato durante il rastrellamento di Cartigliano (gli esecutori della sentenza di morte verso le due SS arrestate erano partigiani partiti dalla cascina Baggio).
- BORRIERO Marianna di Piovene. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 648.
- BOSCHIERO Maria, sorella di Rosalia (Lia). Non partecipava attivamente ma accoglieva partigiani in casa Boschiero. Il 10 settembre diede notizia a Mary Arnaldi della morte del fratello Rinaldo (notizia tratta da B. Gramola, Le donne e la resistenza, p.98).
- BRESSAN Jolanda, nata il 15.08.1931 a Schio (Vicenza). Figlia di Pietro e di Maria Pietribiasi. Staffetta in aiuto al padre, assieme alla sorella più giovane Maria Luigia (Marisa). Cfr. la testimonianza di Angelina Fioravanzo, presente in Quaderni della resistenza Schio, luglio 1981, n. 14. Si vedano anche «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 648.
- CANDIA Renata, sorella di Nora, accompagnò insieme alla sorella i partecipanti della “Missione Nemo”, alla ricerca di informazioni militari (notizia tratta da B. Gramola, Le donne e la resistenza, p. 162).
- CAPPOZZO Marcellina, riforniva da un punto di vista alimentare i partigiani della Mazzini accampati a Granezza. I fascisti, scopertane l’attività, diedero fuoco alla sua casa a Monte di Calvene, considerata un posto di ristoro di partigiani del luogo o di passaggio. Finita la guerra fu ricostruita e sopra la porta d’entrata fu posta una lapide con la scritta “Casa partigiana della Brigata Mazzini” (notizia tratta dal libro di Italo Mantiero, Con la Brigata Loris. Vicende di guerra 1943-1945, a cura dell’Associazione volontari della libertà, Vicenza 1984, pp. 71-72).
- CAROTI Gemma, nata a Schio il 28.06.1928, sorella di Valerio (Giulio). Commessa. Durante la Resistenza era in collegamento con Costenaro Olga nella zona di Schio. Malgrado la giovane età si recò da sola o con la madre a recuperare armi ad Asiago; fu arrestata. Deceduta il 28 luglio 1946 per incidente alpinistico. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 648.
- CASA Maria, di Schio (Poleo). Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 648.
- CASOL (suor) Fedora, delle suore Elisabettiana, in servizio all’asilo di Noventa Vicentina, accoglieva partigiani ed ebrei aprendo l’istituzione all’attività resistenziale (notizia tratta da (notizia tratta da G. Cisotto, I cattolici vicentini nella Resistenza in I cattolici e la Resistenza nelle Venezie a cura di Gabriele De Rosa, Il Mulino, Bologna 1997, p. 239).
- CATTELAN Flora, conobbe Rosalia Boschiero, Mary Arnaldi e altre partigiane. Probabilmente collaborò con loro (notizia tratta da Le donne e la resistenza di B. Gramola, p. 48).
- CHIUMENTI Bruna (Licia), nata a Valli del Pasubio il 17.04.1923, figlia di Giovanni e di Maria Dal Cucco. Sorella di Domenico “Lince”, Bruno, Luciano. Residente a Sant’Antonio. Collegata con i fratelli partigiani e con Pio Marsilli “Pigafetta” per le zone di Sant’Antonio, Posina e del Trentino. Appartenente alla formazione garibaldina Cesare Battisti che operava nel Trentino. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 649.
- CHIUMENTI Carolina, vedova di Albino Piazza. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 649.
- CISCATO Regina, di Schio. Si occupò del taglio di stoffe per vestiti da fornire ai partigiani e della distribuzione a varie donne per la confezione. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 649.
- CISCO Mariangela, viene citata a p. 93 del libro di Benito Gramola, Fraccon e Farina cattolici nella Resistenza.
- CISCO Luisa, viene citata a p. 93 del libro di Benito Gramola, Fraccon e Farina cattolici nella Resistenza.
- COGOLLO Leda, nata a Schio il 21.08.1929, figlia di Sandro (Randagio) e di Maria Corà. Per la giovane età riusciva a passare inosservata ed il padre la mandava in vari luoghi di Schio e dintorni a portare messaggi e denaro. Molti furono i viaggi in casa Cavion ai Cappuccini. Coniugata nel 1956 con Tullio De Franceschi. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 649.
- CORÀ Maria, nata a Schio il 18.01.1911. Operaia del Lanificio Rossi. Moglie di Sandro Cogollo (Randagio). Attiva nell’aiuto al marito, subì continue perquisizioni. Deceduta nel 1975. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 649.
- CRESTANI Angela (“Franca”, “Lidia”), nata il 22.03.1920. Studia nel Collegio Sacro Cuore di Bassano e si diploma maestra nel 1940. Nella primavera del 1944 incontra il tenente Ermes Farina entrando, col nome di battaglia di “Franca”, nella Resistenza attiva con qualche semplice incarico per conto di Farina, Chilesotti e Carli. Diviene staffetta a tempo pieno fin quando è costretta a scappare di casa col fratello più giovane perché ricercati dalle Brigate Nere. Viene ospitata a Nove in casa di Fulvio e Gilda Pasquali, sostenitori del movimento resistenziale. “Franca” continua il suo lavoro di staffetta trasportando viveri, messaggi e il periodico “Fratelli d’Italia”. Dopo l’arresto di Farina, per prudenza assume il nome di battaglia di “Lidia” (notizie tratte da B. Gramola, Le donne e la resistenza, pp. 127-128).
- CUNICO Giovanna, nata ad Asiago nel 1896 ma residente a Thiene fin da giovane età. Sposò Giovanni Zanchi ed ebbe tre figli, Alberto, Mario e Gianfranco, tutti e tre combattenti o aiutanti della Resistenza. Per vari motivi il marito e i figli morirono o dovettero lasciare il Paese: Giovanna, lasciata sola, venne perseguitata e poi arrestata a S. Biagio fino alla liberazione con l’accusa di aver ospitato partigiani. Viene citata da Mary Arnaldi come una delle donne, molte delle quali Partigiane, con cui collaborò (notizie tratte da B. Gramola, Le donne e la resistenza, pp. 45-47, 91, 103). Procurava gli stampati per produrre carte d’identità false.
- DAL LAGO Sonia. Patriota del battaglione Ramina. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 650.
- DAL MAISTRO Maria, moglie di Mario Caneva (Tempesta). Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 650.
- DALLA COSTA (Cioetti di Poleo, via Masi). Il figlio Giuseppe era partigiano e la famiglia ospitava spesso i suoi amici preparando il vitto. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 650.
- DALLA VECCHIA Rina, operò a Dueville (Vicenza). Viene citata da Mary Arnaldi in un elenco di donne partigiane, staffette, aiutanti in generale. Dette rifugio, insieme a Isetta Bileri, a Zaira da Marostica, dopo la sua fuga delle carceri di Thiene (notizia tratta da B. Gramola, Le donne e la resistenza, p. 104).
- DE MUNARI Bice, direttrice della “Casa della Provvidenza” Di Schio. Tramite Remo Grendene (esponente cattolico del CLN scledense) forniva ai partigiani materiali di medicazione e vestiti. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 650.
- DOGO Taina, amica carissima di Alberta Caveggion, trascorse del tempo a Palazzo Giusti (Padova) con la paura degli interrogatori e delle torture (notizia tratta da B. Gramola, Le donne e la resistenza, p. 159. Viene citata dallo stesso autore anche in Fraccon e Farina cattolici nella Resistenza, p. 88).
- FANCHIN Clara, nata il 21.04.1929. Patriota operante nella zona di Torrebelvicino. Staffetta. Sposò Gastone Lorenzetti. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 651.
- FERRARO Bianca, nata nel 1915 e residente a Schio, figlia di di Giovanni e di Maria Berno. “Sandro Cogollo, amico di famiglia, nell’estate del 1944 mi accompagnò in casa una persona che, dovendomi recare a Udine da amici, mi consegnò un messaggio per i partigiani della Carnia. Da questi mi accompagnò il capostazione di Udine Pravisani Attilio, ma il capo-partigiano (un rosso di capelli) mi sequestrò in una stanza e si convinse quando dissi di conoscere un Dal Maso di Schio, che era stato militare con lui. Tornai a piedi e con mezzi di fortuna, perché intanto avevano fatto saltare il ponte di S. Pietro al Natisone”. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 651.
- FIORAVANZO Angelina, nata a Schio il 1°.02.1914, figlia di Luigi (operaio del lanificio Rossi) e di Maria Signore. Sposata con Pietro Bressan (vicecommissario di Brigata). Staffetta partigiana per il marito e per i suoi compagni partigiani. Una sua testimonianza è presente in «Quaderni della Resistenza – Schio», luglio 1981, n. 14. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 651.
- FOGAZZARO Maria, faceva da tramite nella consegna di denaro da dare ai Partigiani. Compare nella testimonianza di Graziella Fraccon (di B. Gramola, Le donne e la resistenza, p. 147).
- FONTANA Olinda. Patriota del battaglione Ramina. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 651.
- FRACASSO Lesbia di Schio. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 651.
- FRANCOLATI Maria. Patriota del battaglione Ramina. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 651.
- GARBIN Antonio. Sorella di “Marte”. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 652.
- GASPARI Renata, sorella di Letizia, partecipò alla lotta di liberazione. Prima cuoca e poi promossa portaordini, faceva la spola fra l’una e l’altro compito. Raccoglieva, alla radio, i messaggi di radio Londra e li trasmetteva al tenente Norino; recava armi e munizioni ai combattenti della libertà. Durante un rastrellamento, Renata venne arrestata, ma pochi giorni dopo fu rilasciata. Poi denunciata alle SS delle Ca’ Dolfini di Rosà, Renata fu nuovamente arrestata e tradotta stavolta a Padova, dove la rinchiusero nelle celle di Palazzo Giusti. Condotta al carcere dei Paolotti, incontrò la sorella Letizia che era detenuta dal 2 dicembre. Le due sorelle, per vivo interessamento di padre Niccolini, il consolatore dei martiri di Bassano, furono messe in libertà il 27 marzo 1945 (notizia tratta dall’intervista con Renata Gasperi intitolata Fanciulle Garibaldine).
- GAZZOLO Maria, staffetta della brigata Loris, divisione alpina Monte Ortigara, gruppo Mazzini (notizia tratta dal libro di Italo Maniero, Con la Brigata Loris. Vicende di guerra 1943-1945).
- GUERRA Maria, sorella di Adele, operaia del Lanificio Cazzola. Fu arrestata, benché incinta, quando la sorella fuggì nascondendosi alle autorità fasciste (notizia ricavata da Quaderni della resistenza di Schio n. 14, p. 760).
- LAONI Lisa, figlia di Pietro. Presente nell’elenco della brigata Martiri della Val Leogra. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 652.
- LISSA Dal Prà Maria (Gemma). Era di Valli del Pasubio. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 652.
- LOVATO Fosca, di Magrè. deportata nel campo di concentramento di Bolzano (notizia ricavata dai Quaderni della resistenza di Schio, n. 14, p. 761). Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 652.
- LUCCHIN Anna. Patriota del battaglione Ramina. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 653.
- MABILIA Angelina, staffetta della brigata Loris della divisione alpina Monte Ortigara, gruppo Mazzini. Moglie del comandante della medesima brigata (notizia tratta dal libro di Italo Maniero, Con la Brigata Loris. Vicende di guerra 1943-1945, 1984).
- MANEA Maria. Madre di Arciso e Lido Manea. Citata in «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 653.
- MAINO Albina, di Lusiana. Da staffetta collaborò a Fara in casa Boschiero, un nascondiglio per ricercati (italiani antifascisti, prigionieri inglesi e russi, perseguitati ebrei), un luogo in cui arrivavano aiuti alimentari e messaggi (notizia tratta da B. Gramola, Le donne e la resistenza, p. 48). Sorella di Onelia. Si sposò subito dopo la guerra con il partigiano Battista Dalla Valle.
- MANTIERO Angelina, moglie di Italo (Albio), viene citata da Mary Arnaldi in un elenco di donne partigiane, staffette, aiutanti in generale (notizia tratta da B. Gramola, Le donne e la resistenza, p. 104).
- MARIA Maddalena, staffetta. Teneva i collegamenti tra Novoledo e Thiene. Citata da Italo Mantiero nel suo libro a p. 34 e in (notizia tratta da G. Cisotto, I cattolici vicentini nella Resistenza in I cattolici e la Resistenza nelle Venezie a cura di Gabriele De Rosa, Il Mulino, Bologna 1997, p. 229).
- MARTINI Amalia. detta La Verotta. Patriota del battaglione Ramina. Presente nell’elenco della brigata Martiri della Val Leogra. Contribuì al vitto delle pattuglie della zona di Poleo e Santa Caterina. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 653.
- MATURI Gisella, figlia di Guido (arrotino). Caduta il 29-4-1945 a Schio a causa di una pallottola vagante. Citata in «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 653.
- MENEGAZZI Maria, fu incarcerata a San Biagio, dove conobbe Lisetta Daffan, Nora Candia, Rina Somaggio e altre partigiane (notizia tratta da B. Gramola, Le donne e la resistenza, p. 161).
- MORELLATO Margherita, nata a Schio il 23.08.1909, figlia di fu Gherardo e di Beatrice Bottaro. Nel 1910 è in Svizzera a Lichtensteig vicino a San Gallo, dove frequentò le scuole locali. Rientrò a Schio nel 1928-29. Interprete nel 1943, assieme a Margherita Bianco, al Lanificio Rossi, fu poi comandata presso il Comando tedesco (Cap. Indenbirken), di cui tradusse il noto manifesto. Coniugata nel 1940 con Stefano Remo Grendene (Cln di Schio – Dc). Tradusse cartelli antitedeschi che verso il 20 settembre 1943 vennero affissi al piedestallo del monumento al Tessitore. Dopo 2-3 mesi lasciò il posto per maternità. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 653.
- MIOTTI Mary, conosciuta da Maria Zanarotti (sua cognata) nel suo pellegrinare a Vicenza e provincia, insieme ad altre partigiane o aiutanti (notizia tratta da B. Gramola, Le donne e la resistenza, p. 154).
- NERVO Maria. Moglie di Riccardo Righele, fucilato dai Tedeschi il 30.04.1944. Aveva due figli partigiani (Bixio e Adrio). Le tre figlie (Ida di 19 anni, Mistica di 15 e Pierina di 12) si prodigarono per il vettovagliamento, il vestiario e per portare informazioni ai partigiani. In casa Righele fu accolta per un certo periodo la Missione inglese. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 653.
- NICCOLINI Maria, conosciuta da Maria Zanarotti nel suo pellegrinare a Vicenza e provincia, insieme ad altre partigiane o aiutanti (notizia tratta da B. Gramola Le donne e la resistenza, p. 154).
- PAGLIARO Linda. Moglie di Fulvio Veghini. Citata in «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 653.
- PAGNOTTI Sergia, nata il 1°.01.1922 a Valli del Pasubio (Vicenza). Maestra a Sant’Antonio. Cugina di Armando “Jura” Pagnotti. Nel 1948 sposò Giovanni Fugazzaro “Folgore” di Staro, poi morto nel 1963. Collaborò col gruppo partigiano di Valli. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 653.
- PALMERI DONATI Erminia, staffetta della Brigata Loris della Divisione Alpina Monte Ortigara, Gruppo Mazzini (notizia tratta dal libro di Italo Mantiero, Con la Brigata Loris. Vicende di guerra 1943-1945).
- PASINI Lucia, nata a Grumolo Pedemonte, nella frazione di Zugliano (Vicenza). Ospitò nella sua casa partigiani operanti nella zona (fonte: testimonianze di Antonio Nicolussi e Domitilla Urban).
- PASQUALI Gilda, era fervente sostenitrice del movimento resistenziale. Insieme al marito (Fulvio) ospitava partigiani, partigiane e staffette (tra cui Angela Crestani, Zaira Meneghin, Iolanda Todesco) nella propria casa a Nove (notizia tratta da B. Gramola, Le donne e la resistenza, p. 127-129).
- PASQUALI Maria, ospitava partigiani, partigiane e staffette nella propria casa a Nove. Da un discorso tenuto da Zaira Meneghin il 30 aprile 1979 (B. Gramola, Le donne e la resistenza, p. 129): “Pur avendo il figlio Bruno prigioniero in Germania e sapendo quale rischio correva, mai disse di no a un ragazzo che aveva bisogno”.
- PATERNOSTER Fausta (Luciana), nata nel 1923, figlia di Guido (o Pietro). Maestra, milanese, in Raga al Fontanon nei primi mesi del 1944, sposata con Franceschini Erminio (Lugano). Faceva parte del battaglione Ramina ed è nell’elenco della brigata Martiri della Val Leogra. Inviata da Milano, sembra dal Pci, operava in collegamento con Padova con la “Bruna” (maestra triestina) e con la Nersa Lievore di Torrebelvicino. A Padova vi era una villetta a disposizione delle varie staffette che mantenevano i collegamenti con le formazioni e con altre città italiane. Dopo la Liberazione restò in casa Lievore a Torrebelvicino ammalata di pleurite.
- PIETRIBIASI Maria, nata a Schio il 04.08.1886. Madre di Jolanda e Pietro Bressan (deceduto il 28.08.1974). Operaia alla Lanerossi. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 648.
- PIOTTO Carmela (Mina), staffetta partigiana agente nella zona di Bassano (notizia tratta dal volume di Novelio Piotto, Bassano del Grappa, 1943-1945: la storia di moreja: in quel di Campese in AISTVI, Resistenza nel Bassanese).
- PIVA Maria, nata il 21.01.1921 a Schio (Vicenza) da Pietro e da Teresa Sbalchiero. Sorella di Eugenio ed Igino Piva. Dette aiuto ai fratelli. Del suo unico servizio come staffetta (da Schio a Padova) ha dato una breve testimonianza su Quaderni della resistenza Schio, luglio 1981, n. 14. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 654.
- PIZZOLATO Teresa, nata il 30.06.1869 a Schio, figlia di Giobatta e di Angela Roi. Fondatrice e direttrice (mamma Teresina) della “Casa della Provvidenza” di Schio dove, durante la seconda guerra mondiale, raccolse bambini e giovani di tutte le località e religioni (notizia ricavata da Quaderni della resistenza Schio n. 14, p. 765). Deceduta il 19.04.1950. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 654.
- POGLIA Lidia, nata a Magrè il 05.05.1910, figlia di Pietro (fabbro a Magrè) e di Ampelia Spiller. Operaia al Lanificio Rossi, residente a Ressecco. Sposata con Ludovico Dalle Nogare, deceduto nel 1975. Ospitò Frigo Armando (Spivak) ferito e Joseph. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 654.
- POJA Regina, staffetta della brigata Loris della divisione Ortigara, gruppo Mazzini (notizia tratta dal libro di Italo Maniero).
- POZZER Maria. Moglie di Matteo Romere. Erano di Valli del Pasubio. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 655.
- QUARTIERO Angela. Faceva parte del battaglione Ramina. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 655.
- RAMINA Bianca. Moglie di Eugenio Piva. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 655.
- RIGON Lisetta, staffetta incaricata di trasportare esplosivi, per lo più provenienti dai lanci effettuati dagli Alleati attorno a S. Pietro in Gu, per sabotaggi (notizia ricavata da B. Gramola, Le donne e la Resistenza, p. 159).
- RODEGHIERO Edda, sorella di Giuseppina, Rosetta, Gabriella, Luciana, Alfredo e Domenico, originari di Asiago. In un’intervista (B. Gramola, Le donne e la resistenza, p. 199), Giuseppina dice che tutti e sette i fratelli erano impegnati nella Resistenza. Edda, dopo il diploma, restò ad aiutare nell’azienda di famiglia.
- RODEGHIERO Luciana, sorella di Giuseppina, Rosetta, Gabriella, Edda, Alfredo e Domenico, originari di Asiago. In un’intervista (B. Gramola, Le donne e la resistenza, p. 199), Giuseppina dice che tutti e sette i fratelli erano impegnati nella Resistenza. Luciana era insegnante di economia domestica.
- ROSSI Linda, fu coinvolta in un episodio insieme a Leda Scalabrin e ad altri ragazzi di Fara: vennero arrestati a causa di alcune “spie” del paese che avevano parlato (notizia tratta da B. Gramola, Le donne e la resistenza, p.38). Scalabrin nell’intervista spiega che il ruolo delle ragazze rinchiuse con lei era quello di aiutare i parenti o i fidanzati partigiani. Dopo quell’episodio continuarono a essere tormentate dai fascisti.
- SALVAGNI Lia, staffetta della brigata Loris della divisione alpina Monte Ortigara, gruppo Mazzini. Teneva i collegamenti con Novoledo e Vicenza (notizia tratta dal libro di Italo Mantiero).
- SANDONÁ Laura, staffetta incaricata di trasportare esplosivi, per lo più provenienti dai lanci effettuati dagli Alleati attorno a S. Pietro in Gu, per sabotaggi (notizia ricavata da B. Gramola, Le donne e la Resistenza, p. 159).
- SARTORI Adelia, nata a Schio il 10.04.1922. Sorella di Giuseppina. La casa del padre (Gigio Soldado) fu luogo di accoglimento di partigiani, ai quali la madre preparava spesso i pasti. La famiglia subì perquisizioni, interrogatori e minacce di fucilazione, con frequenti arresti del capofamiglia. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 655.
- SARTORI Giuseppina, nata nel 1920 a Schio (Vicenza), figlia di Luigi (operaio al lanificio Cazzola) e di Amalia Reghelin. Sposata con Luigi Bettanin, militare catturato dai tedeschi e internato in Germania. Patriota. Si veda quanto scritto per la sorella Adelia. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 656.
- SARTORI Rosina, nata a Schio il 20.04.1923, figlia di Pietro (nato nel 1881, tessitore) e fu Maria Santacaterina (morta nel 1940). Residente alle Aste con la sorella Giuseppina (classe 1929). Il fratello Pietro “Colombo” (classe 1926), era partigiano con Turco, operaio a Pieve, deceduto nel 1971. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 656.
- SASSO Nerina, nata il 29.04.1922 a Vicenza (Vi). Orfana, nubile, sarta. Fu uccisa dai tedeschi il 13.09.1943 mentre portava aiuto ai giovani soldati catturati per far sì che potessero salvarsi. Cfr. https://www.straginazifasciste.it/.
- SCALABRIN Maria, madre di Leda. Descritta da Mary Arnaldi (B. Gramola, Le donne e la resistenza, p. 103) come una delle “mamme trepidanti per i figli e per le loro figliuole in pericolo, eppure sempre forti e generose negli aiuti”.
- SCOLARO Lucia, nata il 16.01.1912 a Schio (Vicenza) da Sebastiano (muratore) e Marianna Bonato. Operaia del lanificio Conte, sposata nel 1934 con Carlo Albero Zocche (nato a Schio il 07.04.1909, tornitore alla fonderia De Pretto E-W). Patriota, nell’inverno 1945 ospitò alle Botole i comandanti della Martiri della Val Leogra, Valerio Caroti (Giulio) e Bruno Stocco (Braccio). Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 656.
- SILVAGNI Lia, staffetta del comandante Angelo Fracasso (citata nel libro di Italo Mantiero, Con la brigata Loris, pp. 103-146).
- SARI (suor) Mariangela, superiora dell’ospedale di Schio, accoglieva i perseguitati politici e razziali. Cfr. G. Cisotto, I cattolici vicentini nella Resistenza in I cattolici e la Resistenza nelle Venezie a cura di Gabriele De Rosa, Il Mulino, Bologna 1997, p. 239.
- STEFANI Giustina di Monte di Malo. Citata in «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 656.
- STELLA Teresina, sorella del partigiano Stefano Stella (“Traingher”), caduto nell’imboscata di Staro. Era Patriota. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 656.
- STRAPAZZON (suor) Demetria, nata il 06.07.1897. Entra tra le suore Dorotee di Vicenza nel 1913 divenendo superiora della comunità delle carceri di San Biagio. Durante il periodo resistenziale si prodigò a favore dei detenuti politici e dei loro familiari. Cfr. G. Cisotto, I cattolici vicentini nella Resistenza in I cattolici e la Resistenza nelle Venezie a cura di Gabriele De Rosa, Il Mulino, Bologna 1997, p. 239.
- Suor ANTONIETTA, in servizio presso l’ospedale di Schio, accoglieva i perseguitati politici e razziali. Cfr. G. Cisotto, I cattolici vicentini nella Resistenza in I cattolici e la Resistenza nelle Venezie a cura di Gabriele De Rosa, Il Mulino, Bologna 1997, p. 239.
- Suor VINCENZA, all’ospedale di Noventa Vicentina accoglieva i casi urgenti e li nascondeva in soffitta per poi curarli di nascosto. Cfr. G. Cisotto, I cattolici vicentini nella Resistenza in I cattolici e la Resistenza nelle Venezie a cura di Gabriele De Rosa, Il Mulino, Bologna 1997, p. 239).
- Suor SEVERINA, superiora della Casa della Provvidenza di Vicenza, ospitava i perseguitati senza chieder loro nulla. Cfr. G. Cisotto, I cattolici vicentini nella Resistenza in I cattolici e la Resistenza nelle Venezie a cura di Gabriele De Rosa, Il Mulino, Bologna 1997, p. 239.
- Suor VITTORIA, in servizio presso l’ospedale di Schio, accoglieva i perseguitati politici e razziali. Cfr. G. Cisotto, I cattolici vicentini nella Resistenza in I cattolici e la Resistenza nelle Venezie a cura di Gabriele De Rosa, Il Mulino, Bologna 1997, p. 239.
- TESSARO Luciana. Presente nell’elenco della brigata Martiri della Val Leogra. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 656.
- TOMBOLATO Maria, “Alba”, era staffetta a Tombolo (Vicenza), “una esemplare ma dimenticata figura di donna resistente, estremamente attiva e disponibile”. Cfr. B. Gramola, Le donne e la resistenza, p. 132. Collaborò con Anuska e con Cesira Borso quando quest’ultima dovette fuggire a Tombolo.
- TOMMASI Elda di Magrè. Indicata come Tomasi e come uccisa durante il coprifuoco in «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 656.
- TRENTIN Margherita, nata a Fleury-Mérogis (Francia) il 16.05.1927, figlia di Antonio e Teresa Pagliosa. Sarta. La casa dove abitava la famiglia Trentin, tornata dalla Francia nel 1940, venne bruciata per rappresaglia in quanto in fratello Arduino (“Francia”) era partigiano. Svolse attività di assistenza alle formazioni partigiane e anche di staffetta. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 657.
- TRIVELLIN Anna, nata a Mussolente il 30.12.1921. Staffetta, offrì sostegno ai combattenti partigiani comandati dai cassolesi Ermenegildo Moro e Andrea Cocco. Ricevuto il titolo di cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana per l’attività svolta dal marzo 1944 all’aprile 1945. Notizia tratta da un articolo del «Giornale di Vicenza» del 07.08.2003.
- TURATO Novelia, nata a Vicenza il 05.02.1910, figlia di Sante e Regina Foralosso. Vedova, operaia tessile. Fu uccisa dai tedeschi, in viale Verona, l’11.09.1943 mentre portava aiuto ai giovani soldati catturati per far sì che potessero salvarsi. Cfr. https://www.straginazifasciste.it/.
- VALMORBIDA Maria, operaia del Lanificio Rossi di Torrebelvicino, svolse funzioni di staffetta per le formazioni garibaldine della zona. Sposata con Chiumenti. Una sua testimonianza si trova in Quaderni della Resistenza – Schio, n. 14, luglio 1981. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 657.
- VOLPE Lucia, madre di don Luigi della canonica di Povolaro, insieme al figlio dava rifugio ai perseguitati e trovava per tutti una sistemazione in paese e nei dintorni. Nel 1966 Lina Tridenti, che frequentò molto la canonica di Povolaro, pubblicò una storia della famiglia di Lucia Volpe e di quegli avvenimenti resistenziali, Gli altri erano camerati, noi ci sentivamo fratelli (notizia tratte da B. Gramola Le donne e la resistenza, pp. 183-184).
- ZAFFONATO Piera. Da un memoriale di Attilio Dalla Vecchia (Tilio) di Santorso: “A Santorso è rimasto nascosto il partigiano Fracassa (Zambon Bruno di Dueville) gravemente ferito con perdita di un occhio durante il rastrellamento di Posina e ricoverato prima in casa Buzzaccaro presso la fabbrica Saccardo e poi al Timonchio nella famiglia di Zaffonato Piera, dove fu assistito e curato dal dr. Adelmo Lavagnoli di Schio che io andavo a prendere e precedevo di un centinaio di metri in bicicletta. Il dr. Lavagnoli, che si è molto prodigato per i partigiani, è stato poi individuato ed ha dovuto abbandonare Schio”. Cfr. «Quaderni della Resistenza – Schio», novembre 1980, n. 12, p. 657.
- ZALTRON, mamma di Francesco Zaltron (Silva) e Adelina Zaltron, viene citata da Mary Arnaldi in un elenco di donne partigiane, staffette, aiutanti in generale. Cfr. B. Gramola, Le donne e la resistenza, p. 104.
- ZAMPIERON Luigia. A San Pietro in Gu ospitò Alberta Caveggion durante la sua latitanza. Cfr. B. Gramola, Le donne e la resistenza, p. 155.