PARTIGIANE VICENTINE segnalate ma SENZA FONTE

PARTIGIANE VICENTINE segnalate per le quali NON è DISPONIBILE ALCUNA FONTE

 

  1. CASTELLAN Stella Gleria, nata a Brogliano nel 1917. Nel 1943, lavorando come responsabile della contabilità nella distilleria Zonin, entrò in contatto con ambienti della resistenza di Arzignano. Divenne poi Staffetta del CLN di Arzignano. Cugina del partigiano Bovo Lucato (Riccardo) operante nell’Alta Val Chiampo, ucciso dai brigatisti nel febbraio 1945.
  2. CONCENTRI Bruna (Carla). Senza fonte.
  3. COVO Nelda, staffetta operante nel bassanese. Incarcerata per oltre 90 giorni nelle carceri di San Biagio a Vicenza.
  4. EBAROLINI Angela, staffetta di un gruppo operante nella zona di Marostica (facente parte della Mazzini), capeggiato da Guerrino Baggetto.
  5. FABRIS SERAFINI Maria, nata a Thiene (Vicenza) il 18.01.1891. Arrestata nel 1944 a Valdastico (Vicenza) mentre i tedeschi cercavano il partigiano Nerino Serafini e, non trovandolo, incendiarono l’abitazione dei Serafini, arrestarono padre, madre e sorella di Nerino e li deportarono a Bolzano, dove Maria venne rilasciata alla vigilia del Natale 1944.
  6. GNATA Esterina, di Lugo. Collaborò con la brigata Mameli.
  7. GOLIN Pia, staffetta partigiana. Arrestata nel dicembre 1944.
  8. GONZATO Santina (Tina), nata a Sovizzo. Sorella dei partigiani della ‘Ismene’ Ciclista e Fioravante.
  9. GROTTO Elisabetta, nata a Zugliano (Vicenza) il 14.03.1905. Coniugata con Umberto Falisi il 2 dicembre 1933. Ospitò in casa i partigiani della zona. Deceduta il 2 dicembre 1966.
  10. MAROLA (Nigra), senza fonte.
  11. MENEGHIN Antonietta, madre di Zaira e Pompeo. Dette ospitalità a molti partigiani e si adoperò anche come latrice di messaggi.
  12. MUNARI Cesira (Aurora), nata nel 1926 a Rosà (Vicenza). Svolse attività di staffetta nelle zone di Sandrigo, Camposampiero, San Pietro in Gu. Finita la guerra ricevette il brevetto Alexander.
  13. POLGA Amelia, nata il 27.01.1889 a Vicenza. Si sposò il 17 luglio 1910 con Umberto Zavagnin. La sua casa in via Valle a Zugliano era attrezzata per essere, nella cantina, un sicuro rifugio dei partigiani. Riforniva i partigiani di viveri e vestiario.
  14. SALVALAGGIO Antonietta, moglie di Antonio (dirigente del PCI clandestino), è una figura rilevante per costanza e dedizione alla Resistenza bassanese. La sua abitazione alle Casette Operaie di Bassano fu un punto di riferimento per i militanti della Resistenza, sia comunisti che non.
  15. SANTOMASO Lucia, moglie di Andrea Passuello, uno dei fondatori del CLN bassanese, come rappresentante del PCI. Lucia lo aiutò nell’organizzare e sostenere la lotta partigiana e la loro casa era spesso rifugio per resistenti, nonché nascondiglio per medicine, viveri per i partigiani in montagna o alla macchia. Muore nel 1978.
  16. SCORZATO Luigina (Gina), nata nel 1925 ad Arzignano (Vicenza). In rapporti con la formazione garibaldina Ismene. Morì il 9 maggio nella esplosione di un edificio di Montecchio Maggiore, dove erano stati raccolti materiali militari ed armamenti, insieme ad una ventina di partigiani e patrioti.
  17. SELLA Maria Bertilla, nata nel 1932, da Giacomo e Maria Imbuli, prestò ausilio, pur giovanissima, alle formazioni partigiane.
  18. SUDIRO Francesca, nata a Recoaro Terme (Vicenza) il 04.04.1923. Dal 01.07.1944 ha fatto parte del Battaglione Romeo della Brigata Stella, Divisione Garemi (poi inquadrata nel battaglione femminile Amelia) in qualità di Patriota.
  19. TOTTI Maria Maddalena, figlia di Francesco e Maria De Marchi. Sorella di Giuseppe che operò nella Brigata Cesare Battisti, Divisione Vicenza (zona di Malo). Fu moglie di Dario Costa. Staffetta e segretaria del Battaglione Cugini Todesco.
  20. TREVISAN Lena (Magda), sposata col noto alpinista Gino Soldà che aveva costituito un gruppo partigiano (il battaglione Valdagno), vi collaborò come staffetta anche con azioni comportanti rischio come il trasporto di armi.
  21. ZANCHETTA Barbara (Baby), iniziò la collaborazione con la Resistenza bassanese nel novembre 1943. Molti comandanti del battaglione Giovane Italia e perseguitati trovarono rifugio presso la casa degli Zanchetta.
  22. ZORDAN Catterina, di San Vito di Leguzzano.
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