Veneti schedati nel Casellario politico centrale
Presso l’Archivio centrale dello Stato (Acs) è presente il fondo Ministero dell’Interno, Direzione generale di pubblica sicurezza, Divisione affari generali e riservati. Uffici dipendenti dalla sezione prima, con il relativo subfondo Casellario Politico Centrale (Cpc) composto da 5615 buste in cui sono inseriti, in ordine alfabetico, i fascicoli degli schedati. Questa la descrizione del Cpc fatta dall’Acs:
La creazione di un’anagrafe delle persone considerate pericolose per l’ordine e la sicurezza pubblica risale all’età crispina. Con la circolare n. 5116 del 25 maggio 1894 nell’ambito della Direzione generale di pubblica sicurezza fu istituito un ufficio con il compito di curare l’impianto e il sistematico aggiornamento dello schedario degli oppositori politici. Anarchici, repubblicani, socialisti ma anche oziosi e vagabondi furono oggetto di una capillare attività di sorveglianza che alimentò un consistente archivio di fascicoli personali.
L’organizzazione dell’ufficio e dell’archivio fu modificata con successive circolari (1896, 1903, 1909, 1910 e 1911) fino ad assumere il nome di Casellario politico centrale con legislazione eccezionale del 1925 e del 1926. Durante il periodo fascista l’attività di sorveglianza e controllo della polizia si amplificò comprendendo non più soltanto i politici ma tutta una indeterminata categoria di persone, definita genericamente antifascista, e gli allogeni ossia le minoranza etniche soprattutto della Venezia Giulia.
Il nostro progetto vuole far emergere le storie, seppur frammentarie, degli “antifascisti” veneti schedati durante il regime fascista e il governo della Repubblica sociale italiana. Per questo motivo non vengono presi in esame i dati precedenti al 1922 e successivi al 1945.
Consultando il database, veniamo a sapere che su un totale di 149.089 persone schedate tra il 1922 e il 1945 (di cui 144.125 uomini e 4964 donne), 10.120 (di cui 9874 uomini e 246 donne) erano legati al Veneto. Tra i 10.120 schedati, ci sono 3 nomi associati alla provincia di Vercelli di cui 2 sono effettivamente veneti. Altri 2 sono legati al territorio di Udine. Uno, infine, riguarda Varese. Il totale scende così a 10.116 schedati (il 6,78% delle persone presenti nel database).
Di questi
- 1832 afferivano alla provincia di Vicenza (equivalenti al 18,1% degli schedati veneti), compreso un uomo associato alla provincia di Vercelli
- 1831 a quella di Treviso (18,1%)
- 1460 alla provincia di Verona (14,43%)
- 1444 alla provincia di Padova (14,27%)
- 1444 alla provincia di Venezia (14,27%) di cui 820 indicate per la voce “Venezia” e 624 per “Venezia Mestre”
- 1106 alla provincia di Belluno (10,93%)
- 999 alla provincia di Rovigo (9,87%), compreso un uomo indicato per la provincia di Vercelli.
Per conoscere quali sono i fascicoli disponibili, bisogna cliccare sul nome di ciascuna provincia.
La ricerca, condotta a partire dal 2022 da Antonio Spinelli e Maria Grazia Tornisiello, intende far conoscere le storie dei veneti schedati. In ogni busta vengono quindi analizzati i fascicoli che si riferiscono a persone nate o residenti in Veneto. Al momento sono state consultate 92 buste:
- 92, 106, 165, 276, 395, 461, 497, 572, 598, 678, 690, 747, 776, 777, 846, 887, 904, 908, 949, 978, 979,
- 1010, 1096, 1103, 1142, 1145, 1206, 1229, 1258, 1272, 1305, 1313, 1448, 1532, 1582, 1583, 1592, 1594, 1595, 1663, 1725, 1755, 1847, 1927,
- 2021, 2038, 2046, 2050, 2080, 2104, 2139, 2306, 2431, 2529, 2548, 2574, 2791, 2979,
- 3013, 3015, 3244, 3322, 3456, 3620, 3689, 3814, 3865, 3913, 3948, 3975,
- 4021, 4026, 4100, 4191, 4278, 4457, 4478, 4578, 4603, 4651, 4958,
- 5081, 5095, 5127, 5290, 5441, 5467, 5504, 5513, 5535, 5560, 5564.